Le tre aree di intervento

Sensibilizzare

diffondere la cura

Stare

prendersi cura

Sostenere

vivere la cura

Il primo passo per fare il bene è imparare a conoscerlo. Conoscere chi lo mette in pratica e come può essere fatto “bene”. Conoscere, perché anche il non conoscere, a sua volta, è una scelta. Comunicare diventa essenziale. Per evitare di diventare disumani invece che umani e per dare valore alle persone e alle realtà che, ogni giorno, si prendono cura degli altri.

Sensibilizzare: diffondere la cura

Cosa succede quando la fragilità viene ignorata o giudicata?
Quando la diversità fa paura, nascono distanza, stereotipi e indifferenza.

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Riconosciamo le fragilità senza stigma, superando i pregiudizi e promuovendo una cultura della cura più consapevole e inclusiva.

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Incoraggiamo la partecipazione, la reciprocità e le pratiche di dono, diffondendo la cultura del “bene fatto bene”: aiutare con attenzione, rispetto e responsabilità.

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Facciamo conoscere i bisogni invisibili e il lavoro di chi se ne prende cura, sostenendo chi già opera per la comunità, nel non profit e nel for profit sociale

Per noi stare significa esserci, prima ancora che fare. Non ha l’obiettivo di risolvere o curare, non è un intervento, nè coincide con la guarigione sanitaria: prima di tutto, è un prendersi cura, fatto di presenza, relazione e umanità. È tempo condiviso, ascolto, vicinanza.

Stare: prendersi cura

Può la cura smettere di essere prestazione e diventare relazione? Non veniamo a fare qualcosa per te, ma a stare con te.

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Offriamo tempo, ascolto e attività semplici per intercettare anche i bisogni più invisibili, spesso legati alla solitudine e alla fragilità

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Sosteniamo caregiver e volontari, aiutandoli ad alleggerire la fatica della cura, a prendersi cura anche di sé e a sentirsi riconosciuti nel valore del loro ruolo

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Aiutiamo le persone a trovare l’ispirazione per intraprendere concretamente piccole azioni di cura, senza idealizzarle, ma rendendole accessibili a tutti 

Promuoviamo il benessere quotidiano delle persone fragili e di chi se ne prende cura attraverso la valorizzazione dei luoghi in cui vivono, si incontrano o ricevono supporto. L’obiettivo non è creare nuovi spazi, ma prendersi cura di quelli esistenti, rendendoli più accessibili, funzionali, accoglienti e dignitosi, unendo accessibilità e bellezza.

Sostenere: vivere la cura

La cura si ferma quando non ci sei? No: un luogo curato continua a parlare di accoglienza e sostegno.

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Miglioriamo la funzionalità e l’accessibilità degli spazi del territorio attraverso interventi di riqualificazione leggera.

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Collaboriamo con il territorio e le organizzazioni locali per comprendere le esigenze reali a cui rispondere.

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Valorizziamo la bellezza e l’identità dei luoghi dove le attività sociali prendono forma e la vita comunitaria si fa concreta.